Diso

DisoPer certo si può affermare che il centro di Diso esisteva già prima dell’anno mille, certezza confortata dall’epigrafe, esistente sull’attuale Chiesa Matrice, la quale sottolinea come l’edificazione della odierna costruzione, sia avvenuta sulle rovine della vecchia chiesa edificata certamente nell’anno 1003.  Si possono comunque portare più indietro le origini del borgo, in quanto sono stati diversi i reperti archeologici scoperti di recente e che testimoniano la presenza in queste zone di popolazioni molto antiche come i Messapi.

Menhir Vardare Diso intorno all’anno mille lega per molti secoli le sue vicissitudini a quelle della vicina Castro essendone dapprima casale, dal 1085 epoca della elevazione di Castro a Contea sino all’epoca delle scorrerie turche (1537), e poi divenendone comune dal 1806 sino al 1977, anno in cui Castro riottenuta l’autonomia, divenne comune autonomo.

Dopo la rovina di Castro a causa delle invasioni saracene, Diso nel 1600 divenne il centro più importante della Contea essendo lo stesso il più popolato ed anche il meglio disposto topograficamente. Per tutto il Seicento il centro ebbe una grande espansione edilizia ed un accentuato aumento demografico. La popolazione era dedita esclusivamente all’agricoltura, ma vi era anche la pratica di numerosi professionisti quali notai e medici. Da menzionare è il fatto che esisteva in quel periodo un ospedale.

Il 1700 iniziò per Diso con una grave crisi economica dovuta sia all’avvento del governo austriaco sia alla magra produzione agricola avutasi per alcune annate consecutive, la quale determinò oltre all’arresto di qualsiasi forma di attività (soprattutto quella edilizia) anche un enorme flusso migratorio verso casali più fertili.

Tuttavia i pochi rimasti acquistarono nel 1715 le due statue in legno dei Santi Apostoli Filippo e Giacomo, ancora oggi venerate. Nel 1758 venne eretta una nuova chiesa ad Essi dedicata dando vita ad una rinascita sotto tutti gli aspetti economica. Questo fu anche il periodo di maggior splendore per il locale Convento dei Frati Cappuccini.

L’inizio dell’Ottocento, segnò l’inizio di una nuova epoca per Diso, che grazie alle leggi napoleoniche del 1806, si vide elevare a capoluogo di comune con le frazioni di Marittima e Castro.

Per oltre un secolo, i tre centri hanno fatto vita in comune con le maggiori attività convogliate a Diso sino a quando ,caso molto raro, le frazioni sono divenute più grandi del capoluogo che ha dovuto, nel corso degli anni, concedere ai due centri diversi uffici e servizi (scuola media, ufficio anagrafe, le farmacie).

Diverse nel corso dei decenni sono state le battaglie, molto spesso campanilistiche, tra i tre centri, che sono state quasi sempre risolte anche se con molti compromessi sino al 1977, anno in cui Castro, ottenuta l’autonomia, è divenuto comune autonomo.

Da quell’anno Diso continua la sua storia comunale con la sola frazione di Marittima.